Mettiamo in salvo l'amore con la bellezza |
In alcuni cantautori l’eleganza attraversa naturalmente la scrittura e le note, in Nino Buonocore diventa la cifra riconoscibile con cui torna, ogni volta, sulla scena musicale.
Con il nuovo album di inediti, M.I.S.L.A (Mettiamo In Salvo L’Amore), l’artista si misura con il presente e l’amore: le canzoni sono legate da un filo rosso emotivo e narrativo e ci restituiscono la sua poetica semplice e sofisticata sui sentimenti, sulla vita, il nostro tempo e noi stessi. Il titolo è un acronimo che chiede di essere sciolto, una soglia da varcare, perché la verità di quello che viviamo e sentiamo, sembra suggerisci quella formula ermetica, va cercata ‘dentro’. E ciò che emerge è una evidenza tanto semplice quanto urgente — oggi più che mai, l’amore va protetto. In un mondo che si sfalda, dove i rapporti rivelano la loro inconsistenza, quello che resta è la capacità di amarci e di scegliere la bellezza. Il brano che dà il titolo alla raccolta nasce da una riflessione preoccupata e l’artista ragiona, verso dopo verso, sulla deriva di una realtà storica in cui viviamo e in cui consumiamo tutto rapidamente, tiranneggiati, orfani di riferimenti e ideologie, dal pensiero unico, dalla mediocrità arrogante che ci spinge vero il basso, chiedendoci di maturare, invece, e presto, una consapevolezza del pericolo, della necessità della resistenza a tutte le forme di inautenticità mettendo in salvo l’amore. La musica deve farsi strumento etico, deve farci tornare al sentimento, educare il nostro sguardo, recuperare valori e salvarci. “Noi costruivamo il nostro futuro sulle ideologie - confessa Buonocore - dovevamo solo sceglierne una e di un artista facevamo nostra la sua visione del mondo e questo ci illuminava”.
“La musica è il mio megafono”, dice il cantautore che si esprime in ogni brano su temi importanti dimostrando di abitare con rara sensibilità il nostro tempo: in Logica biologica Buonocore risponde alle aspettative dell’uomo narcisista dichiarando, risoluto, che spera nella libertà della donna, che possa finalmente sottrarsi a schemi maschilisti ed essere amata nella complessità preziosa che la definisce. In Pane, sale & olio evita la trappola della nostalgia facile, non rimpianto del passato, ma una dichiarazione d’amore per una semplicità perduta, per i sogni, per quella fame di scoperte e di avventura che un tempo brillavano nei nostri occhi e di cui ci siamo fatti derubare. In Lasciati andare l’attenzione si sposta sulle stagioni dell’amore: due persone che si amano ancora devono fare i conti con il tempo che, passando, sbiadisce la passione, raffredda gli slanci e tuttavia continuare ad avere cura di ciò che le ha unite e le unisce, proteggendo la vita vissuta, generando la magia dell’inizio, nell’esclusività “lasciando il mondo fuori”. Quante volte dell’amore che non sa finire siamo Vittime? Rimaniamo intrappolati in una storia sfinita, quando l’amore “non può rassegnarsi a sopravvivere”, e la musica può insegnarci, dice Buonocore, che il sentimento non può trascinarsi stanco, deve rivendicare sempre un destino di nuove passioni e felicità.
Anche con questo album che arriva dopo 11 anni da Segnali di umana presenza, l’artista attraversa il cambiamento, sperimentando linguaggi, esplorando con curiosità continenti della ‘geografia’ musicale che ritroviamo nelle sue sonorità raffinate e sensuali, restando fedele a una voce interiore chiarissima. Nino Buonocore conferma, ancora una volta, una coerenza rara, un’idea di canzone come spazio di pensiero e sensibilità, tra misura e invenzione, tra eleganza e profondità, la sua scrittura continua a cercare una forma possibile di verità emotiva.
Questa sera Nino Buonocore è con Flavio Boltro e Max Ionata in concerto all’Auditorium Parco della Musica di Roma e il 24 al Teatro Acacia di Napoli.
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