Il tempo della costruzione del sé

Chi siamo davvero? A quale identità apparteniamo? E quando, nel corso della crescita, cominciamo a porci queste domande? È l’adolescenza il primo tempo della vita in cui tali interrogativi emergono con maggiore urgenza, come un impulso alla cui forza non possiamo sottrarci, quando il corpo cambia, la mente si espande e l’identità diventa ricerca di sè, talvolta conflitto.

È proprio in questo ‘spazio’ prezioso ma fragile e soprattutto decisivo che si colloca Desiderio (Solferino) di Vittorino Andreoli, che dischiude a chi legge nel suo nuovo libro la mente di un ragazzo attraverso la cui storia ci aiuta a comprendere come transitare nell’età adulta implichi sempre la costruzione della nostra identità. Il romanzo è scritto da un narratore onnisciente che ci porta dal ‘fuori’ al ‘dentro’, da una città, Brescia, a una casa, che come una scatola contiene una famiglia in cui crescono due figli, una femmina e un maschio, Lucia e Mario. La linea del racconto procede dritta fino a quando la vediamo incurvarsi nel dramma di Mario che comincia a percepire il suo corpo come un ostacolo al suo desiderio, quello di “essere come la sorella” e che “se fino ad allora aveva richiesto sempre di andare dove lei andava, di fare quello che lei faceva, adesso........

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