Sul Mercosur il protezionismo Ue sarà un boomerang |
In queste settimane il Mercosur viene spesso usato come leva negoziale da alcune rappresentanze del mondo agricolo europeo per ottenere maggiori risorse dalla politica agricola comune. È una dinamica comprensibile sul piano tattico, ma profondamente sbagliata su quello strategico. Trasformare un accordo commerciale di portata globale in una moneta di scambio interna invia un pessimo messaggio, sia all’esterno, ai partner e ai mercati internazionali, sia all’interno, ai cittadini europei, alimentando l’idea di un’Europa ripiegata su sé stessa e incapace di difendere una visione di lungo periodo.
Il commercio internazionale non è solo una questione di bilance commerciali. È uno strumento di crescita economica, di diffusione della conoscenza, di miglioramento delle condizioni di vita e, nel tempo, anche di riduzione dei costi sociali e sanitari. I mercati aperti favoriscono la competitività, stimolano l’innovazione e rendono i sistemi produttivi più resilienti. Eppure, ancora una volta, l’Europa sembra tentata di rallentare. L’accordo UE–Mercosur riguarda Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay e, insieme all’Unione europea, coinvolge circa 780 milioni di persone, creando uno dei più grandi spazi economici al mondo. Nel 2024 gli scambi di beni tra UE e paesi del Mercosur hanno superato i 110 miliardi di euro e l’Unione europea è oggi il secondo partner commerciale del Mercosur, davanti agli Stati Uniti. Secondo le stime della Commissione europea, l’eliminazione dei dazi........