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L'opposizione al Conte bis, tra puristi e "indifferentisti"

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13.09.2019

La schiera degli oppositori (da sinistra o comunque contro Salvini) alla coalizione tra i Cinque Stelle e il Pd è composta sommariamente di due gruppi e disposizioni mentali: una che chiamerei purista e una che chiamerei indifferentista.

La prima raccoglie tutti coloro che nel primo decennio di vita pentastellata hanno sedimentato una passione radicata contro questa plebe del “Vaffa” che a un certo punto ha trovato una via parlamentare. La lettura di questo movimento, comunque complicato e difficile (pochi studiosi non italiani di politica sanno decifrarlo perché fuoriesce dalle categorie classiche di cui dispongono) è stata segnata fatalmente da un aristocraticismo inconfessato, quello che viene da una nostalgia per le aristocrazie dirigenti dei partiti di massa, le quali tenevano il popolaccio (la “pancia del Paese”) sotto la loro autorità grazie a un’ideologia che poco concedeva all’orizzontalismo.

L’antipatia originaria verso i 5 Stelle è stata marcata da un evidente moralismo, come di chi pensa che la buona politica non sia “buona” nel senso politico........

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