L’assalto eolico e fotovoltaico che non c’è |
Leggo su un giornale sardo che Mauro Pili, politico, già presidente della Regione Autonoma della Sardegna e oggi caporedattore de l’Unione Sarda, avrebbe dichiarato che «un regolamento europeo può salvare i comuni dall’assalto eolico e fotovoltaico». Mi permetto di osservare, numeri alla mano, che se davvero ci fosse stato questo assalto la Sardegna oggi non sarebbe in ritardo sugli obiettivi fissati dalle leggi nazionali. Secondo l’ultimo rapporto Terna, dal gennaio 2021 al dicembre 2025 l’Isola ha installato 1.177 MW di nuova potenza rinnovabile, a fronte di un obiettivo di 1.553 MW. Mancano 376 MW. Altro che invasione.
Conviene ricordare anche un altro dato, che spesso viene volutamente confuso. Alla Sardegna non si chiede di installare 80 GW di rinnovabili entro il 2030, quello è l’obiettivo complessivo dell’intero Paese. Alla Sardegna, in base alla ripartizione regionale prevista dal DM Aree Idonee, è richiesto di contribuire per 6,264 GW entro il 2030, né più né meno. Gli obiettivi regionali non sono lo strumento di un assalto........