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L'anacronistico silenzio elettorale che ormai è solo una formula di legge

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23.03.2026

Il silenzio elettorale, a guardare i social di questa domenica di voto, è rimasto soprattutto una formula di legge. Legge del 2000, che lungo le diverse maggioranze mai è stata aggiornata, e che dei social media non parla esplicitamente; ma che ha un’ispirazione chiara e dichiarata: lasciar “respirare” l’elettore, evitando di turbarne la scelta. Rispettando tempi e spazi. E che quindi sì, ha senso continuare ad applicare per rispettarne la ratio, al di là dei canali citati nel testo di legge. Eppure, soprattutto sui nuovi media, la campagna non si è fermata davvero. E a farsi sentire sono stati in molti, curiosamente più da una parte che dall’altra: le violazioni più nette del principio del silenzio elettorale, infatti, sono arrivate dal centrodestra. Matteo Salvini ha pubblicato una card esplicita per il Sì, finendo subito al centro delle polemiche. Anche il profilo di Forza Italia è tra i protagonisti di una forzatura del silenzio elettorale per un rilancio su X. Ignazio........

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