Lasciare il teatro per ritrovarlo nell’avventura della vita
Sono due lavori teatrali diversi, ma tra loro si legano nel segno del corpo che diventa energia empatica di una rappresentazione e di esperienza comunitaria, di corpi trasformati, di come l’arte assorba il linguaggio della “vita come avventura”, come il grande maestro del teatro europeo, Jerzy Grotowski definì ciò che gli interessava quando, nel 1969, spiegò il suo ritiro dalle scene. Da un lato Pinocchio, che cos’è una persona? creato dagli allievi della Scuola Elementare del Teatro di Napoli con la regia di Davide Iodice e dall’altro “Dedicato” scritto da Francesco Alberici e Ermelinda Nasuto in cui il teatro viene attraversato, idealmente anche superato e in qualche modo rigenerato.
L’avvio è la diagnosi di carcinoma al seno di secondo stadio, che arriva pochi giorni prima che Nasuto compia 40 anni. Tutto entra in trasformazione dopo lo scontro con questa realtà da cui lo spettacolo parte, nuda e cruda come Nasuto la dice agli spettatori poco prima che si spegnano le luci, sul confine tra le due Ermelinda: persona e poi attrice, indossando una parrucca palatino. Personaggio di sé, con unico corpo. Quello che balla su Instant Crush dei Daft Punk e dà subito il segno energico di una presa di coscienza dolorosa, spiazzante ma anche rivoluzionaria. Paura, sgomento, desiderio di abbandonare il teatro (scrive anche un addio, che terrà in tasca fino alla fine) poi a praticare la cura come esercizio, in un’altalena di schegge emotive tra dolore, molta ironia, molta dolcezza ferma, come lo sguardo di Nasuto sul pubblico a distanza ravvicinata al Teatro della Moline a Bologna. Nasuto che decide di condurre uno stile di vita salutista, di unirsi a gruppi di supporto, di praticare sport, di scoprire tutto su sesso e chemio, di fare laboratori di teatro senza dire che è una attrice professionista.
“Pinocchio” sarà 5-8 marzo 2026 - Teatro Menotti, Milano - 10 aprile – Teatro Chiabrera, Savona - 11-12 aprile - Teatro Storchi, Modena
“Dedicato”, sarà il 7 giugno 2026 al festival “Da vicino nessuno è normale”, Milano, Olinda - 11 luglio 2026 Festival “Terreni Fertili”, Gualtieri (Reggio Emilia) poi tour autunnale
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