Primo Maggio: non è una giornata di festa, ma di impegno |
In questo 1° Maggio voglio raccontarvi numeri che svelano ancora una drammatica realtà: donne e giovani intrappolati tra il desiderio di costruire e l’impossibilità di farlo.
I dati ufficiali ci dicono che l’occupazione in Italia cresce. Ad aprile 2025 il tasso di occupazione ha toccato il 62,7%. Ma questa crescita, se analizzata più da vicino, mostra un limite profondo e inquietante: non è inclusiva né ha cura della qualità del lavoro.
L’aumento degli occupati riguarda soprattutto la fascia maschile degli over 50, mentre donne e giovani restano indietro. Non è il segnale di un mercato del lavoro dinamico, ma di un sistema che trattiene chi è già dentro e continua a escludere e penalizzare chi penalizzato già lo è.
Il dato sull’occupazione femminile è emblematico. Il tasso di occupazione delle donne si ferma intorno al 52–53%, contro oltre il 70% degli uomini: un divario di circa 18 punti percentuali, tra i più alti in Europa.
Ma la disuguaglianza non si ferma all’accesso al lavoro. Riguarda soprattutto la qualità dell’occupazione. Oltre il 60% del lavoro........