Il consenso è concedere a qualcuno un diritto che altrimenti non avrebbe |
La discussione sul consenso è stata fagocitata da quella sul referendum sulla riforma della giustizia. Con un paradosso: mentre la magistratura è un tema tecnico, da addetti ai lavori, il consenso è un tema fondamentale e comprensibile. Comprensibile ma non banale. Le sfumature del consenso, infatti, sono come il diavolo, che notoriamente si nasconde nei dettagli. Come un melanoma, che appare in superficie con una piccola macchia irregolare e si sviluppa in profondità. Il consenso non si può derubricare a un ‘sì’ o un ‘no’, perché in esso si annida un convitato di pietra, poco considerato, il potere. Presente in qualche misura in quasi tutte le relazioni, il potere può fare tutta la differenza del mondo. C’è parità reale solo quando si rinuncia a esercitarlo.
In ambito sessuale non cambia molto: nei paesi occidentali il consenso è il criterio giuridico per stabilire se ci sia stato stupro. Il consenso da entrambe le parti rende il rapporto sessuale legittimo. Ma la gamma delle situazioni è molto ampia: chi dice che tra marito e moglie ci sia sempre consenso? Il consenso può essere ‘estorto’ con........