Andiamo online perché il reale è diventato impossibile da capire |
Ormai da qualche anno ho la possibilità di osservare l’adozione delle AI da parte delle aziende da una posizione privilegiata, e quello che mi colpisce osservando i clienti che adottano questi sistemi non è tanto l'entusiasmo per la tecnologia, quanto il sollievo di chi entra in un ambiente che fa quello che ci si aspetta. Quel sollievo racconta una delle ragioni meno discusse della migrazione onlife: il mondo offline è diventato troppo complesso da capire, e noi cerchiamo rifugio dove i modelli funzionano.
Funziona così. La complessità del mondo — clima, economia, biologia umana, geopolitica — non è contenibile da nessuna mente finita. Lo sappiamo almeno da Hayek, che descriveva il "problema della conoscenza" come l'impossibilità strutturale per qualsiasi pianificatore di centralizzare le informazioni distribuite in una società. Lo abbiamo imparato anche dalla teoria dei sistemi complessi: quando le interazioni superano una certa soglia, prevedere diventa matematicamente impossibile, non solo difficile. La nostra risposta, da sempre, è stata costruire modelli. Miti, religioni, leggi, teorie scientifiche, modelli econometrici, algoritmi: ogni civiltà ha ridotto la complessità a ciò che poteva essere pensato e agito.........