Hollywood? Non serve più

Trecento milioni di dollari. È quello che sarebbe costato Bitcoin: Killing Satoshi — il nuovo thriller di Doug Liman, regista di The Bourne Identity e Edge of Tomorrow — con un modello produttivo tradizionale. Duecento location in tutto il mondo, dall'Antartide ad Antigua a Las Vegas, con i relativi costi di trasferta, costruzione dei set, gruppi elettrogeni e logistica. Liman lo ha girato per 70 milioni. La differenza? Ogni singola location è stata generata dall'intelligenza artificiale.

Venti giorni di riprese. Un ex salone d'auto a Londra trasformato in teatro di posa, pareti grigie costellate di punti di tracking. Attori, costumi, oggetti di scena — tutto fisicamente presente sul set. Gli ambienti costruiti in post-produzione da un team di 55 artisti AI: risultati fotorealistici, sincronizzati con precisione ai movimenti di macchina da presa e alla performance degli attori. Il film arriva a Cannes a maggio, in cerca di distribuzione. Il test del pubblico deve ancora venire. Ma la sfida produttiva è già stata vinta.

Il risparmio di 230 milioni non è il risultato di efficienza tecnica. È una storia di architettura finanziaria ad alto tasso tecnologico. Una produzione da 300 milioni resta ancora........

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