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Un tradimento della Costituzione

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31.05.2019

In epoca liberale e fascista i vertici della magistratura erano una
protesi della classe politica. La costituzione (art. 105) sancisce invece
che le promozioni dei magistrati e quindi la nomina dei capi dei vari uffici
giudiziari spettano al Csm. Così da assicurare l’autonomia e
l’indipendenza dell’ordine giudiziario da ogni altro potere (art. 104). Per il
Csm, quindi, esercitare malamente il potere di nomina dei capi è come
attentare alla credibilità e all’indipendenza stessa della magistratura. Un
tradimento della Costituzione.
Da tempo, purtroppo, le correnti del Csm (quale più quale meno)
sono accusate – in alcuni casi senza troppo curarsi dei reali riscontri - di
aver accantonato il ruolo per cui erano nate, di confronto sui temi della
giustizia, per dedicarsi a trattative anche opache, scambi di posti e
favori, scontri poco limpidi per la nomina dei capi degli........

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