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Superato il confine dell'intimidazione

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03.07.2019

Si può perdere il senso della misura ricoprendo contemporaneamente le cariche di vice presidente del consiglio e di ministro degli interni ( oltre che di segretario del proprio partito)? Alcuni spunti di riflessione al riguardo sono offerti da Alfano e Salvini, per vicende che coincidono appunto con la concentrazione nelle loro mani di tali cariche. Nonostante le responsabilità di governo, il primo (maggio 2013) aveva disinvoltamente partecipato a pubbliche e vistose manifestazioni di piazza contro la magistratura di Milano, colpevole di aver condannato Berlusconi. Il secondo, oggi, è un fiume in piena che scarica attacchi, contumelie e insulti assortiti contro la GIP di Agrigento che, sul controverso caso dei naufraghi salvati da Carola Rackete, ha disatteso le sue aspettative.

In verità per Salvini si tratta di un “vizietto” che sembra prescindere dalle cariche governative. Perché già nel febbraio 2016, in un comizio in provincia di Torino, aveva usato parole leggiadre: “Qualcuno usa gli stronzi che male amministrano la giustizia; difenderò qualunque leghista indagato da questa schifezza che si chiama magistratura italiana che è un cancro da estirpare”.

Del resto, nel nostro Paese è da oltre 25 anni (esaurita la “parentesi”........

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