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Salvini lasci ai magistrati la serenità di decisione su Carola

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01.07.2019

Il “caso” di Carola Rackete, comandante della Sea Watch, sul piano strettamente tecnico-giuridico si presta ad una molteplicità di letture penali e processuali , anche confliggenti fra loro. Il catalogo degli interrogativi è lungo:

L’attracco è stato determinato da una situazione di emergenza?

È configurabile l’esimente dello stato di necessità (art. 54 del codice penale)?

Lo scontro con una motovedetta della Guardia di Finanza è stato doloso?

C’è stato (e di quale entità) un effettivo pericolo di naufragio e per la vita dei finanzieri?
La motovedetta è o non è una “nave da guerra”?

Era nota la presenza a bordo della nave di “persone vulnerabili a causa della loro età e delle condizioni di salute”, perciò bisognose di assistenza secondo la formula della Cedu?

In tal caso, vaneggia chi sostiene che la motovedetta avrebbe addirittura dovuto aiutare l’attracco scortando a terra la Sea........

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