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Quando il medio vince: la rivincita silenziosa del Mezzogiorno

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29.12.2025

In medio stat virtus. La celebre espressione di origine aristotelica, poi sistematizzata nella dottrina di Tommaso d’Aquino, riassume efficacemente la virtù dell’evitare gli eccessi. È probabilmente anche la formula che meglio descrive le performance del nostro Paese, così come emergono dall’analisi economica e sociale.

Sul piano sociale, recentemente Giuseppe De Rita ha rilanciato il ruolo – e sotto molti aspetti le virtù – di quella classe media a lungo disillusa e vituperata negli ultimi anni, ma che continua a rappresentare un solido ancoraggio per una società alla ricerca di nuovi modelli, schiacciata tra la perdita di riferimenti culturali e la sbornia psichedelica delle promesse del mondo web.

La “medietà”, tuttavia, sembra essere un concetto vincente soprattutto con riferimento alle performance delle imprese. Di fronte al trionfalismo delle grandi dimensioni d’impresa e al gigantismo dei colossi del web che caratterizzano l’attuale fase economica, l’Italia pare rispondere con la virtù dimostrata della fascia imprenditoriale di medie dimensioni. Ciò avviene in particolare in quelle aree del Paese dove lo sviluppo è storicamente più lento, ossia nel Mezzogiorno.

A partire dal periodo post-Covid, l’economia del Sud ha infatti mostrato andamenti migliori rispetto a quella del resto d’Italia. Il divario rimane consistente e, in alcuni casi, persino più ampio rispetto al passato: nel 1995, ad esempio, il gap del PIL pro capite tra Mezzogiorno e Centro-Nord era inferiore a quello attuale. Tuttavia, è emerso un dinamismo recente che trova nelle medie imprese alcuni dei principali protagonisti, come evidenziato da un’analisi congiunta di Mediobanca, Istituto Tagliacarne e Unioncamere.

In generale, le medie imprese meridionali registrano risultati migliori anche rispetto alle medie imprese del resto d’Italia, le quali a loro volta mostrano, nel medio periodo, performance superiori a quelle dell’imprenditoria nazionale. Nel periodo 2014-2023, il fatturato delle medie imprese del Mezzogiorno è cresciuto del 78,1% (contro il 52,8% delle altre aree). La produttività (valore aggiunto per addetto) è aumentata del 44,4% (contro........

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