Il metodo Genova conquista il mondo: dall’arte ai Rolli ecco le esperienze da non perdere |
Il New York Times l’ha incoronata come unica grande città italiana tra le destinazioni da non perdere e il portale Visit Italy le ha conferito il premio “Luminous Destination”, come meta capace di brillare per identità e sostenibilità. Genova si illumina d’immenso in quest’anno speciale di anniversari, anteprime e novità fra il dire e il fare. Al centro del palinsesto degli eventi 2026: la grande mostra-evento “Van Dyck l’Europeo” in arrivo a Palazzo Ducale dal 20 marzo fino al 19 luglio, la più grande mostra monografica degli ultimi 25 anni su Anton van Dyck, insieme alle celebrazioni del ventennale Unesco dei Palazzi dei Rolli, le sontuose dimore che la Repubblica di Genova, in mancanza di una reggia, utilizzava per ospitare dignitari e monarchi in visita tramite un sistema di sorteggio. Questo sistema, nato nel 1576, comprendeva 163 palazzi, di cui 42 oggi classificati come siti Unesco, costituisce il primo modello di ospitalità diffusa di Stato: un meccanismo burocratico a sorteggio che obbligava le famiglie nobiliari più ricche a ospitare le visite di Stato per conto della Repubblica. La magnificenza degli interni non serviva solo al prestigio della casata, ma alla dignità dell’intera realtà di fronte a papi, re e imperatori. “L’esempio più moderno di residenza civile in Europa, influenzando l’architettura delle corti europee per secoli”, fu la definizione che il pittore fiammingo Rubens diede, nel 1622, in un trattato sui palazzi genovesi.
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