Se la scuola vale meno di un’ora di tennis

Se questi sono i “maestri”, non meravigliamoci della perdita di autorevolezza della scuola, con tutto ciò che ne consegue (e lo stiamo vedendo tutti i giorni). Per maestri, diciamolo subito, non intendiamo coloro che, giorno dopo giorno, entrano davvero in classe e si spendono per il bene delle future generazioni di cittadini, ma uomini di spettacolo che ormai, complice il megafono social, intervengono urbi et orbi su ogni cosa e quando parlano non lo fanno, ahinoi, a classi di 20 o 30 ragazzi, ma a milioni di persone.

È passata sotto relativo silenzio la recente boutade di Claudio Bisio. Eccolo riferire l’altro giorno alla Stampa: “Quando erano ragazzi, capitava che i miei figli facessero dei colpi di testa, come saltare la scuola per giocare a tennis,........

© HuffPost