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Per sopravvivere il cinema dovrà diventare un’industria culturale

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07.05.2026

Anche quest’anno i David di Donatello si sono conclusi con un attacco del cinema alla politica: gioco facile, con un governo di destra e con il mondo della cultura tradizionalmente di sinistra. Ma una politica culturale che funzioni bene è una preoccupazione bipartisan. Tante le questioni in campo. 

Di fronte a un settore che vale 6,6 miliardi di euro, come rendere il finanziamento pubblico efficace ed equo? Le riforme del governo cercano questa quadra o sono espressione di disinteresse o, peggio, risentimento verso i flaneur che criticano la presidente del Consiglio?

Matilda De Angelis ha lanciato il suo grido d’allarme — una denuncia contro una politica accusata di "lasciar morire il cinema" — e ha dato voce a migliaia di maestranze rimaste senza set per mesi. Ma per capire se quel grido sia una profezia di sventura o l’ultimo sussulto di un sistema che doveva cambiare è necessario guardare dietro le quinte, dove........

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