I rischi del millenarismo tecnologico
È curioso come, ogni volta che un guru della Silicon Valley atterra a Roma per dispensare visioni sul futuro, l’atmosfera si carichi di un misto di fascinazione e inquietudine, come se dietro l’aria da profeta del digitale si nascondesse un sottotesto più cupo.
Le lezioni di Peter Thiel sull’Anticristo, per esempio, sembrano uscite da un romanzo distopico più che da un seminario di innovazione, eppure suscitano una attenzione quasi morbosa. È il paradosso del nostro tempo: idee che appaiono bizzarre, sincretiche, a tratti perfino incoerenti, ma che proprio per questo meritano di essere prese sul serio, perché rivelano un clima culturale che non possiamo permetterci di ignorare.
Non è la prima volta che accade. Già durante il primo mandato presidenziale di Donald Trump si era assistito alla comparsa di una sorta di filosofia politica parallela, un magma ideologico che Steve Bannon aveva provato a comporre........
