Bambini uccisi, feriti, sfollati. Gli effetti di quattro anni di guerra in Ucraina
La guerra in Ucraina sta entrando nel suo quinto anno e dal suo inizio nel febbraio 2022 gli attacchi hanno ucciso o ferito più di 3.200 bambini. Più di un terzo dei bambini di loro sono sfollati – di questi oltre 791.000 bambini sono sfollati all'interno dell'Ucraina e quasi 1.798.900 bambini vivono come rifugiati al di fuori del Paese.
Molti bambini sono stati costretti a fuggire dalle loro case più volte. Una recente indagine condotta dall'Unicef ha rilevato che tra gli sfollati, 1 adolescente su 3 di età compresa tra i 15 e i 19 anni ha dichiarato di essersi trasferito almeno due volte e la sicurezza è stata citata come la ragione più comune della fuga.
Non è un caso che quando sono stato in missione con Unicef in Ucraina dove ho incontrato bambini, bambine e giovani molti di loro avevano un solo desiderio per il loro futuro: dormire serenamente. Riposare senza il rumore delle bombe e dei droni, senza la paura di dover scappare in un rifugio nel cuore della notte.
Dalla mia esperienza sul campo è nato il mio libro “La forza sia con te. Cronaca di una missione in Ucraina” (People), che presenterò il 19 alla Sala Stampa della Camera dei Deputati. La frase che dà il titolo al libro — “La forza sia con te”, - i cui diritti d’autore saranno devoluti ai progetti dell’Unicef Ucraina - è quella pronunciata dalle app per gli allarmi aerei — che scandisce il ritmo della vita quotidiana e interrompe il sonno di tanti bambini e bambine quotidianamente. Il libro racconta la guerra attraverso la voce e gli occhi di chi la vive ogni giorno e restituisce uno sguardo umano sulla guerra.
Durante la giornata i bambini non riescono a trovare serenità nemmeno a scuola, un luogo che dovrebbe essere sicuro. Finora oltre 1.700 scuole e altre strutture scolastiche sono state danneggiate o distrutte e proprio per questo 1 bambino su 3 non può frequentare la scuola in presenza a tempo pieno.
Gli attacchi alle infrastrutture energetiche hanno lasciato milioni di bambini e famiglie a resistere le temperature estreme sotto lo zero senza elettricità, riscaldamento ed acqua in casa, spesso anche per giorni. In queste condizioni i neonati e i bambini piccoli sono i più esposti al rischio di malattie respiratorie e ipotermia.
Anche le strutture mediche fanno fatica a funzionare: solo nel 2025 quasi 200 strutture mediche sono state danneggiate o distrutte. Infine, anche la salute mentale dei bambini è sempre più a rischio. Una recente indagine ha rilevato che un ragazzo su quattro tra i 15 e i 19 anni sta perdendo la speranza di un futuro in Ucraina anche a causa della costantemente paura degli attacchi e dell’isolamento casa con connessioni sociali limitate.
Con Unicef continuiamo a lavorare in tutta l'Ucraina e nei Paesi limitrofi per sostenere i bambini e nel 2025 ha raggiunto 7 milioni di persone, tra cui 2,5 milioni di bambini, con un sostegno umanitario.
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