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Pianeta Terra sempre più caldo. Un po' di numeri

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L'agenzia meteorologica delle Nazioni Unite nei giorni scorsi ha avvertito che il clima terrestre è più squilibrato che in qualsiasi altro momento della storia documentata. Il nostro pianeta sta accumulando molta più energia termica di quanta ne possa disperdere, a causa delle emissioni di gas serra. Questo "squilibrio energetico" da record ha riscaldato l'oceano a livelli mai visti prima lo scorso anno, continuando a sciogliere le calotte glaciali. Gli scienziati temono che il fenomeno climatico globale chiamato El Niño possa presto portare a nuovi record di temperatura.

Secondo l'Organizzazione meteorologica mondiale (OMM), gli ultimi 11 anni sono stati tra i più caldi mai registrati sulla Terra, a partire dal 1850. Nel 2025, la temperatura media globale dell'aria era di circa 1,43 °C superiore a quella dell'era "preindustriale", ovvero prima che l'uomo iniziasse a bruciare grandi quantità di combustibili fossili.

Nel 2025 una temporanea diminuzione è dovuta alla fase fredda La Niña ha fatto sì che il 2025 non fosse caldo quanto il 2024. E’ bene ricordare che il 2024 è stato l'anno più caldo di sempre. È anche il primo a superare la soglia di riscaldamento di 1,5 °C. La temperatura media superficiale globale è stata di +1,55 °C superiore ai livelli preindustriali.

Analisi che trova conferma nel recente studio del Potsdam Institute for Climate Impact Research, firmato dai ricercatori Grant Foster e Stefan Rahmstorf recentemente pubblicato: tra il 1970 e il 2015 la temperatura globale è aumentata, ma è aumentata in modo tutto sommato “regolare”, 0,20°C per decennio. E poi il sistema climatico ha iniziato a peggiorare più velocemente che in passato: dal 2015 al 2025 la temperatura è aumentata di 0,35°C.

L'OMM (Organizzazione Meteorologica Mondiale) e il Met Office del Regno Unito hanno aggiornato le loro previsioni climatiche globali per i prossimi cinque anni, confermando che le temperature in questo periodo dovrebbero rimanere a livelli record. Secondo il rapporto, c'è una probabilità dell'80% che almeno uno dei prossimi cinque anni superi il record del 2024. Più in generale, la media annuale globale per ogni anno tra il 2025 e il 2029 sarà da 1,2°C a 1,9°C superiore alle temperature preindustriali. E che l'intero periodo 2025-2029 superi +1,5°C di riscaldamento, che è la soglia stabilita dall'Accordo di Parigi nel 2015. Nelle stime pubblicate lo scorso anno, questo rischio era "solo" del 47% (per il periodo 2024-2028).

Il rischio è che siano vanificati gli sforzi fatti per rallentare il riscaldamento globale, dall’Accordo di Parigi a oggi. Causando effetti gravi e diffusi, alcuni dei quali irreversibili. Con effetto domino sulle popolazioni costrette a lasciare la loro terra per trovare rifugio altrove. Con conseguenze sociali e politiche tutte da quantificare, e il pericolo di vedere innescare nuovi conflitti per il controllo delle sempre più scarse risorse.

In una fase di guerre e crisi energetiche, immersi quotidianamente nelle vicende geopolitiche che stanno condizionando il nostro presente e mettendo a rischio il futuro dell’umanità, di clima se ne parla sempre meno. Quando invece bisognerebbe non perdere mai di vista il climate change. Mentre il pianeta Terra viene spinto oltre i suoi limiti, l'alternativa più plausibile è abbandonare i combustibili fossili a favore delle energie rinnovabili così da "garantire la sicurezza climatica, la sicurezza energetica e quella nazionale".

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