Fa acqua la strategia di Israele per frenare la violenza dei coloni

Anni fa tra le brulle colline della Samaria andammo a intervistare Avraham Herzlich, di mestiere faceva il pastore. Era un uomo magrissimo, dalla pelle bruciata dal sole e dagli occhi chiarissimi incavati nel volto smunto. Una lunga barba grigia, ben curata. Indossava stivali marroni, un pantalone blu e una maglietta verde. Sulla testa una grande kippah bianca scendeva a coprire le orecchie e i lunghi capelli bianchi. Lo seguimmo quando portò gli animali al pascolo. Mentre le pecore brucavano lungo il filo spinato di una base militare israeliana abbiamo ascoltato i suoi racconti.

A luglio del 2024 abbiamo letto della sua scomparsa sui giornali israeliani. Herzlich era nato e cresciuto a New York, nel quartiere di Brooklyn. Nella grande mela del dopoguerra. Allora ragazzino sognava di fare il pilota di auto da corsa. E invece ha finito per diventare non solo colono ma anche molto vicino alle posizioni dell'estremismo nazionalista ebraico. La figlia si era sposata con il figlio dell'ideologo del movimento fascista Meir Kahane. Nel 2000 Talia rimase uccisa assieme al marito Benyamin in un assalto armato di militanti palestinesi alla loro auto, la........

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