Bibi e la legge del più forte
In Israele, con l'avvicinarsi del voto, Netanyahu spinge per una crisi “costituzionale” senza precedenti. Il governo ha disposto all'unanimità di non voler rispettare la sentenza dell'Alta Corte che consentirebbe all'agenzia nazionale di regolamentazione della radiodiffusione commerciale di continuare a operare, nonostante la mancanza del quorum. In settimana alla Knesset avanzerà il disegno di legge presentato dal ministro della comunicazione Shlomo Karhi per introdurre una nuova autorità di controllo i cui membri sono nominati dall'esecutivo. Meno democrazia e meno privacy, nel mirino anche il Comitato Elettorale Centrale, il Likud di Bibi spinge per la presenza di telecamere fisse nei seggi.
Intanto, la macchina della comunicazione di Netanyahu ha lanciato un vasto piano di propaganda. Pochi giorni fa il falco della destra ha partecipato alla trasmissione, condotta dall'estremista nazionalista Yinin Magal, “Hapatriotim” (i Patrioti), in onda su Channel 14. Durante il programma il leader del Likud ha ricevuto continui applausi dal pubblico e cori della claque: “Bibi, re di Israele”. Quando gli è stato chiesto se gli eventi del 7 ottobre lo avessero cambiato in qualche modo, Netanyahu ha risposto spiritosamente che da allora “aveva perso un pò di peso”.........
