Il calciomercato dei bambini, lo sfogo del dirigente: «Immorale e antisportivo»
C’è chi lo chiama calciomercato, ma qui non si parla di campioni milionari o trattative tra professionisti. Si parla di bambini di cinque o sei anni. Piccoli calciatori che ancora imparano ad allacciarsi le scarpe e che, secondo quanto denuncia Davide Gentilin, responsabile del settore giovanile della Curtarolese e allenatore Uefa B, finiscono sempre più spesso al centro di dinamiche aggressive e malsane tra società sportive.
Il tema esplode puntualmente ogni estate, soprattutto dopo il 30 giugno, quando scadono i tesseramenti e i giovani atleti possono essere trasferiti liberamente da una società all’altra. Ed è proprio in quel momento che, secondo Gentilin, si riapre quello che definisce senza mezzi termini «il calciomercato dei bambini».
«Trattati come trofei»
Le parole del dirigente sono dure e dirette. «È moralmente devastante e antisportivo vedere adulti comportarsi come procuratori senza scrupoli davanti a bambini che ancora sbagliano ad allacciarsi le scarpe», afferma. Una denuncia che nasce dall’osservazione quotidiana di comportamenti sempre più frequenti: telefonate insistenti alle famiglie, promesse di percorsi privilegiati, pressioni esercitate da........
