Le olimpiadi, «una montagna di soldi»

Unica voce critica sulle Olimpiadi in circolazione nel Veneto, il libro di Giuseppe Pietrobelli “Una montagna di soldi” andrebbe letto solo per pareggiare il coro che plaude agli organizzatori fin dall’inizio dell’avventura olimpica. Pareggiare si fa per dire: come già accaduto per il Mose, l’operazione Olimpiadi Milano-Cortina è nata con garanzie accettate a scatola chiusa dal sistema mediatico.

Lo Stato non avrebbe messo un euro, i costi sarebbero stati pareggiati dagli sponsor e dai biglietti, nessuna nuova opera sarebbe stata realizzata se non già pianificata, la montagna avrebbe ricavato vantaggi enormi, miliardi di spettatori in tutto il mondo e ricadute favolose per il nostro Paese.

Così andava dicendo il sottosegretario Alessandro Morelli. Un filino di dubbio avrebbe almeno salvato la faccia, perché sta........

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