Crisi di Ceramica Dolomite: Del Vecchio si sfila?
Piano industriale deficitario e preoccupazione per la partita ereditaria della famiglia Del Vecchio.
Restano ancora piuttosto dense le nubi sul futuro della Ceramica Dolomite di Borgo Valbelluna tanto che oggi i sindacati di categoria sia provinciali che nazionali si troveranno al tavolo di crisi del Ministero delle imprese e del made in Italy a Roma insieme ai vertici dell’azienda principalmente per un monitoraggio dell’andamento del piano industriale di risanamento e di rilancio, ma anche per avere assicurazioni dalla proprietà (Claudio Del Vecchio e Luigi Rossi Luciani) sulla continuità del suo impegno e sull’assenza di “interferenze” della partita ereditaria della famiglia del cavalier Del Vecchio. «Non possiamo nascondere una certa preoccupazione», evidenzia Giampiero Marra, segretario della Filctem Cgil di Belluno, «per un piano industriale deficitario nella sua applicazione. Sapevamo che sarebbe stato complicato e complesso il rilancio della fabbrica, ma vorremo capire anche se i due dei quattro soci rimasti ribadiranno la volontà di continuare in questa impresa e soprattutto come intendano farlo».
Ed è proprio il “come” che lascia col fiato sospeso i sindacati che oggi cercheranno di........
