Referendum, perché vince soltanto chi va a votare

Comunque vada… si dovrebbe andare a votare. Non è retorica, ma il fondamento dei sistemi politico-rappresentativi. E il voto è sempre e in ogni caso, come si diceva nel passato, una “festa della democrazia”.

Il voto referendario odierno ha per oggetto la legge di riforma della giustizia voluta dal governo Meloni, ed è un referendum costituzionale confermativo, regolato dall’art. 138 della Costituzione, che non prevede il quorum (come, invece, accade per quello di tipo abrogativo).

Si tratta, quindi, tecnicamente di un voto referendario importante perché va a modificare (con il sì), o a riconfermare lasciandolo inalterato (con il no), l’ordinamento giurisdizionale vigente nel nostro Paese. Al centro del quesito sottoposto all’opinione pubblica c’è la separazione delle carriere di giudici e........

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