Case di comunità in Veneto, la Cgil: solo tre sono pronte. «C’è il pericolo che siano scatole vuote»

«Ci troviamo di fronte al rischio concreto di avere delle strutture bellissime, ma scatole vuote» dice Tiziana Basso, segretaria della Cgil regionale. Parla delle case della comunità: novantacinque in Veneto, stando al Pnrr; novantanove, secondo la programmazione regionale.

Tre in tutto quelle completamente funzionanti ad oggi, capaci di garantire tutti i servizi previsti, a due mesi dalla chiusura del grande rubinetto di fondi europei chiamato Piano nazionale di ripresa e resilienza. Nel Padovano, ad esempio, risultano conclusi i lavori soltanto per le strutture di Vigonza, Piove di Sacco e Carmignano di Brenta. «Come sindacato, faremo dei sopralluoghi per capire cosa c’è e cosa funziona – promette Basso – le criticità sono troppe».

Lo stato di avanzamento dei lavori

A partire da lavori che faticano a rispettare le attese. Perché i numeri sono impietosi: delle 94 strutture considerate dal sindacato, quelle già collaudate sono appena dodici, più una il cui collaudo è stato quantomeno pianificato. Quanto alle altre, per ventuno il collaudo è in ritardo e per le altre sessanta il ritardo riguarda la stessa esecuzione dei lavori.

Sì che le strutture di nuova realizzazione sono appena venti; per sessantadue si tratta di pura ristrutturazione (straordinaria, per altre sei), con le ultime sei da........

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