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L’Eliseo tiene il punto: «Basta con i gesti ostili, la ricreazione è finita». E cita Forza Italia

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09.02.2019

PARIGI — «Non si tratta di drammatizzare ma di dire “la ricreazione è finita”». La ministra per gli Affari europei, Nathalie Loiseau, riassume con formula da scuola elementare il senso del richiamo dell’ambasciatore Christian Masset. L’obiettivo della Francia non è alimentare l’escalation ma fermarla. Far tornare a Parigi l’ambasciatore di un Paese europeo non si era mai visto, «ma d’altra parte non si era mai visto neanche il membro di un governo straniero (Di Maio, ndr) che viene in Francia per sostenere qualcuno (il gilet giallo Christophe Chalençon) che ha invocato la guerra civile, la destituzione del presidente e l’instaurazione di un governo militare». Nell’intervista a Radio Classique la ministra parla di quell’incontro come di un «gesto ostile da parte di qualcuno che dovrebbe essere un uomo di governo».

Il presidente Emmanuel Macron non si esprime direttamente sulla questione ma una fonte diplomatica considera che la mossa sta ottenendo gli effetti desiderati: «Abbiamo sottolineato la gravità della situazione, e vediamo che questo comincia a suscitare dibattito in Italia, anche nell’opposizione di destra vicina alla Lega come Forza Italia, nei media e nell’opinione pubblica». Il riferimento a Forza Italia è interessante, perché indica attenzione verso le dinamiche interne al governo italiano e alle forze che lo compongono, nel momento in cui Lega e Cinque Stelle si dividono sulla Tav e le prossime elezioni europee ripropongono l’alleanza tra Lega e Forza Italia. Il portavoce del governo francese Benjamin Griveaux, dopo avere evocato su radio Europe1 la recessione economica italiana, aggiunge: «Quel che mi interessa è che un grande Paese come l’Italia, partner della Francia, vada meglio. Per esempio proseguendo con il progetto Lyon-Turin (come........

© Corriere della Sera