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Quando Gregotti disse: «Il mio rimpianto? La morte di mio fratello»

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15.03.2020

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15 marzo 2020 (modifica il 15 marzo 2020 | 14:45)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Vittorio Gregotti, uno dei maestri dell’architettura del Novecento, è morto a Milano domenica 15 marzo, in seguito a una polmonite da coronavirus. Il Questionario di Proust che pubblichiamo gli fu sottoposto nel luglio 2004 e pubblicato su «Il Donna».

1.Il tratto principale del suo carattere?
Sono Leone ascendente Leone, quindi un’affettuosa testardaggine.

2.La qualità che preferisce in un uomo?
Non mi pare si possano fare distinzioni tra uomo e donna: in ambedue i casi l’intelligenza dei sentimenti

3.Che cosa apprezza negli amici?
La fedeltà solidale che si ritrova con sicurezza a distanza di anni.

4.Il suo principale difetto?
Sono invidiosissimo sino alla disperazione nei confronti di alcuni grandi artisti: soprattutto quelli del passato perché sono indiscutibili.

5.La sua occupazione preferita?
Certamente fare l’architetto: considero una grande fortuna avere ancora molto entusiasmo per il lavoro dopo cinquant’anni.

6.Il suo sogno di felicità?
Una giornata fresca in cui il sole vince adagio la nebbia.

7.Il suo rimpianto?
La morte di mio fratello: è stato il più grande dolore della mia vita; il rimpianto è di non averlo amato di più.

8.L’ultima volta che ha........

© Corriere della Sera