Trump fa causa a JpMorgan e al ceo Jamie Dimon: la ruggine antica fra i due e il super banchiere che non si piega

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Il rapporto a fasi alterne tra i due e la nuova rottura nei giorni scorsi al vertice di Davos

Donald Trump è abituato a denunciare persone e aziende chiedendo danni per miliardi: di recente è già toccato alla Disney, alla BBC, al New York Times e anche a un’altra banca, Capital One. La richiesta di un indennizzo di 5 miliardi di dollari alla JP Morgan Chase, accusata di «debanking politico» — cioè di aver chiuso per motivi ideologici i suoi conti bancari nel 2021, dopo l’assalto dei fan trumpiani al Congresso — potrebbe essere catalogato come l’ennesimo comportamento compulsivo di un personaggio abituato da sempre a trascinare i suoi nemici in tribunale. 

Stavolta, però, The Donald non sfida un organismo e un personaggio qualunque: se la prende personalmente con Jamie Dimon, il più potente e longevo banchiere d’America, da vent’anni alla guida del maggiore istituto degli Stati Uniti. Dimon è un tipo tosto: banchiere........

© Corriere della Sera