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Quando l’Italia si scusò per le parole di Piero Calamandrei

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23.04.2019

«Ora e sempre Resistenza». Per il 25 aprile le bacheche dei social si riempiranno di questa frase e delle immagini della lastra di marmo sulla quale è stata impressa in tanti Comuni italiani. L’originale si trova nell’atrio del municipio di Cuneo. La sua affissione, avvenuta il 7 dicembre 1952, così come le parole che vi sono scolpite, non furono senza conseguenze. Pochi mesi prima, il generale nazista Albert Kesselring, dal 1943 al 1945 capo delle forze di occupazione tedesche in Italia, condannato a morte per crimini di guerra, era stato graziato. Al suo ritorno a casa, dichiarò che gli italiani avrebbero dovuto dedicargli un monumento. Fu questa frase a ispirare Lapide ad ignominia, il componimento di Piero Calamandrei, padre costituente della Repubblica. «Lo avrai/camerata Kesselring/il monumento che pretendi da noi italiani/ma con che pietra si costruirà/a deciderlo tocca a noi...».

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