We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close
Aa Aa Aa
- A +

Alan Fabbri, la corsa del rocker leghista per espugnare Ferrara «la rossa»

1 0 0
07.06.2019

FERRARA « Per favore, basta con la storia del comunista padano, che mi danneggia...». Infatti da quando ha sfiorato il cinquanta per cento, lo chiamano il Guazzaloca con il codino. «Ma lui aveva vinto, mentre io finora ho preso solo il palo e qui tutti mi chiamano già sindaco. Quindi, se permette, faccio gli scongiuri».
Niente è come sembra, cantavano i Pearl Jam. Neppure l'ingegner quarantenne Alan Fabbri, che per lo storico gruppo di Seattle ha una venerazione assoluta. Ma gli piacciono anche tutte le altre band del grunge che fu, dagli Alice in chains ai Soundgarden. Nel tempo libero suona il basso elettrico in un complesso di rock melodico e canta in un gruppo specializzato in cover di Fabrizio De André. Quando era sindaco della sua Bondeno, il paese della Bassa dove ha fatto due mandati, aveva siglato un gemellaggio con Orsha, ridente cittadina bielorussa, e ogni estate ospitava i bambini di uno dei più grandi orfanatrofi dell'ex Unione Sovietica, tanto per restare in tema di possibili mescolanze. «Basta...». Già che ci siamo.

Ogni anno organizza nel Parco golenale di Rocca Possente il festival ReWoodstock, diecimila spettatori nell'ultima edizione, dove decine di band riproducono per intero la scaletta della più grande manifestazione musicale della storia. E il suo Bundan Celtic festival sulle sponde del Po, dedicato a tutti i popoli antichi che si incrociarono sul delta del grande fiume, va avanti ormai da 15 anni. Aggiungere la tendenza a non prendersi troppo sul serio, il pizzetto e il codino che resistettero all'assalto di Silvio Berlusconi quando lo invitò ad Arcore da candidato presidente alle Regionali del 2014. «Mi disse che avrei dovuto tagliarmi la barba, gli risposi che la peluria facciale mi sembrava un valore. Lo vidi perplesso». Alcuni militanti democratici che fanno volantinaggio in piazza del Municipio per Aldo Modonesi, assessore uscente alla Sicurezza, la madre di tutte le battaglie leghiste, chiamato a recuperare 16 punti di distacco, ammettono sconsolati che si tratta del peggior avversario possibile.

«Non sembra davvero un leghista». E invece, galeotta fu una famiglia di bresciani in vacanza, che in sosta all'azienda agricola della famiglia Fabbri, a proposito, nonno partigiano bianco e madre........

© Corriere della Sera