Londra: paradiso o Far West? Le facce opposte della capitale britannica |
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Le startup e i ristoranti, ma anche i furti, i «portoghesi» sui mezzi, il traffico pazzo. Farage e Trump: «Città senza legge». Ma per Scotland Yard calano i reati
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
LONDRA - Non câè una volta â non una â che si entra nella stazione della metropolitana di Londra senza vedere qualche maranza locale che sfonda la barriera e passa senza pagare. Guai poi ad attraversare la strada a piedi col verde senza guardarsi attorno: si rischia di essere messi sotto dagli scooter elettrici â spesso rubati â che sfrecciano col rosso. E mai camminare col telefonino in mano agli incroci o a bordo marciapiede: câè sempre qualche scippatore in agguato, anche a Piccadilly, anche davanti al Ritz.Â
Neanche i vagoni della metro sono sicuri: di recente sono comparsi cartelli che invitano a stare attenti ai cellulari, ai laptop ma perfino alle cuffie, perché te le possono strappare dalla testa.Â
Nei negozi è taccheggio libero: al parrucchiere per signore di West Hampstead câè il «rapinatore residente», un giovane incappucciato che entra regolarmente e fa razzia di cosmetici (che poi probabilmente rivende), senza che nessuno osi fermarlo (ed è inutile chiamare la polizia, i furti sotto le 200 sterline sono di fatto decriminalizzati).Â
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