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Europee, in Gran Bretagna trionfa Farage: Pro Brexit primo partito

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27.05.2019

LONDRA — I risultati finali del voto britannico si conosceranno soltanto lunedì pomeriggio, ma l’effetto principale lo hanno già ottenuto a urne ancora chiuse: le dimissioni di Theresa May, annunciate venerdì scorso. Domenica sera si profilava infatti una sconfitta storica per il partito conservatore al governo: i suoi elettori sono migrati in massa verso il neonato Brexit Party di Nigel Farage, che veleggiava ampiamente sopra il 30 per cento.

La ragione di questa débacle sta nella rabbia per il «tradimento» della Brexit: il solo fatto che i britannici siano stati costretti a partecipare al voto europeo, tre anni dopo il referendum sull’uscita dall’Europa, sta a testimoniare il fallimento del governo May nel portare a termine la separazione dalla Ue. Il Brexit Party rappresenta una novità unica nello storia politica britannica: è stato messo su in meno di sei settimane da Farage, l’uomo che col successo del suo Ukip, il Partito per l’indipendenza del Regno Unito, aveva costretto David Cameron a indire il referendum europeo. Ora Farage ha ripetuto l’impresa: un mese e mezzo fa aveva scommesso mille sterline che avrebbe vinto queste elezioni. E ha portato a casa la posta.

Il messaggio del Brexit Party è di una semplicità estrema: l’establishment non ha dato ascolto alla volontà popolare di uscire dalla Ue, diciamoglielo di nuovo. E ancora più forte, se possibile. La formazione di Farage non ha un programma politico di lungo termine, rappresenta un urlo di protesta con un solo obiettivo: Brexit subito, costi quel che costi. E il Brexit Party è stato l’unico partito che ha fatto veramente campagna in questo voto: i suoi sostenitori si incontravano dappertutto, pure nella liberal Londra, mentre i........

© Corriere della Sera