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Epstein, quei legami russi del finanziere e le donne usate come trappole. L'ombra di manovre dei Servizi segreti

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03.02.2026

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L'eredità del padre di Ghislaine e la rete per ricattare gli amici potenti

Da sinistra a destra Masha Drokova,  Epstein e Ghislaine Maxwell, Robert Maxwell, Ehud Baral con Epstein

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE 
LONDRA - Molto più che una combriccola di ricchi assatanati a caccia di giovani schiave sessuali: la rete di relazioni costruita da Jeffrey Epstein si colora sempre più come una delle più sofisticate operazioni di spionaggio degli ultimi decenni, una macchinazione che ha condotto a vette mai raggiunte la collaudata arte russa del «kompromat», ossia mettere persone-chiave in situazioni compromettenti per poi tenerle in pugno.

Come hanno sottolineato fonti di intelligence al Mail on Sunday, appare sempre più evidente come il magnate pedofilo americano avesse messo su «la più ampia operazione di “trappola al miele” del mondo» per conto del Kgb: Epstein dunque avrebbe procurato ragazze ai potenti del mondo per conto dei servizi segreti russi, e magari anche israeliani, in modo che fossero ricattabili. 

Tutto risale all’amicizia di Epstein con........

© Corriere della Sera