Milano, Youssef morto tra le fiamme della cella a San Vittore: la famiglia si oppone all'archiviazione. «Era malato, il carcere non ne ha tenuto conto»

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A settembre 2024 il 18enne Youssef Barsom morì in un incendio: la procura ha chiesto l'archiviazione per i compagni di cella accusati di avere agevolato un tentativo di suicidio. Ma il fratello del ragazzo si oppone: «Ignorate le sue gravi patologie psichiche e le responsabilità del penitenziario»

Per la morte la notte tra il 5 e 6 settembre 2024 del 18enne egiziano Youssef Barsom nel rogo della sua cella a San Vittore la Procura di Milano chiede l’archiviazione dei suoi due compagni di cella, unici indagati (emerge adesso) nell’ipotesi che ne avessero agevolato un tentativo di suicidio: ma il fratello del ragazzo si oppone all’archiviazione sostenendo alla gip Mariolina Panasiti (chiamata il 7 aprile a decidere se archiviare o riaprire il caso) che la Procura non avrebbe invece indagato sulle possibili omissioni dell’Amministrazione penitenziaria rispetto a condizioni di infermità mentale del giovane già accertate in passato dal Tribunale per i Minorenni.

La richiesta di archiviazione del pm Carlo Scalas tratta esclusivamente del detenuto che quella notte (in dichiarazioni........

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