Milano, si infittisce il giallo sul caso Bellavia: la lista dei nomi «vip» non era mai stata nelle carte del pm |
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Il documento con i file è finito tra i documenti in cancelleria dopo il termine dell'indagine: resta il mistero su chi e come abbia potuto riversare in Procura, senza tracciamento, le pagine poi digitalizzate con dati «ad alta sensibilità »
Gian Gaetano Bellavia
Non soltanto «orfano», ma pure «postumo». Non è soltanto «orfano» il documento misteriosamente finito nel rinvio a giudizio della commercialista Valentina Varisco: cioè le 36 pagine (senza timbro di deposito, firma o data) in cui il suo ex dominus di studio Gian Gaetano Bellavia, che aveva denunciato Varisco nel maggio 2024 per accesso abusivo a sistema informatico nella copiatura di 1,3 milioni di files dellâarchivio, spiegava allarmato non ai pm (ai quali non le aveva depositate), ma a un «Gianni» (il suo legale di allora, Gianni Tizzoni), lâ«altissima sensibilità » dei dati a suo dire di 19 magistrati di cui Bellavia faceva lâelenco, al........