Il caso Bellavia e i file «rubati», lui ammette: mia la lista con i nomi dei personaggi noti

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Il consulente: nessun dossier. Non so come sia finita agli atti, lo deve sapere il pm. Le carte di Report? Me le inviava la redazione per i miei pareri

Gian Gaetano Bellavia, 72 anni, commercialista consultato da Report, che ha denunciato il furto di oltre un milione di file con dati sensibili su personaggi noti

«Non ne so nulla: se esiste, quel documento non proviene da me o dal nostro studio», aveva dichiarato sei giorni fa a Il Fatto Quotidiano il commercialista Gian Gaetano Bellavia (consulente di molte Procure ed esperto consultato da redazioni giornalistiche tra le quali Report), a proposito di un documento di 36 pagine apparentemente scritto in prima persona ma senza firma, senza data, senza timbro di ricezione: e tuttavia finito digitalizzato agli atti dell’inchiesta milanese nata dalla denuncia di Bellavia contro l’ex collaboratrice Valentina Varisco per la copiatura di oltre 1 milione di file dello studio «ad altissima sensibilità», a suo dire sottratti «a 19 magistrati» di cui nella nota faceva l’elenco al pari di una esemplificativa sintesi di 104 «nomi risultanti dai file rubati».

Ma ieri Bellavia, attraverso il suo avvocato Luca Ricci, futura parte civile nel procedimento che a fine dicembre 2025 ha sinora visto la pm Paola Biondolillo rinviare a giudizio Varisco con citazione diretta per l’ipotesi di reato di «accesso abusivo» ai computer........

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