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I piani urgenti che mancano e le «possibili minacce». La stretta intorno al premier Conte

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24.10.2020
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23 ottobre 2020 (modifica il 23 ottobre 2020 | 22:19)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Forse non era tutto sbagliato, ma è tutto da rifare. Conte da mesi parlava ormai solo di «ricostruzione» e invece il Paese è precipitato di nuovo nelle restrizioni: il virus ha travolto i suoi piani e nel governo non si discute più di Recovery fund ma di come evitare le conseguenze di un altro lockdown. Al momento il tema più delicato non è la tenuta del quadro politico ma la gestione ordinata dell’emergenza sanitaria ed economica nel Paese. Nei giorni scorsi — come rivelano più fonti autorevoli e qualificate — i vertici dei servizi hanno evidenziato ai ministri competenti «possibili minacce» segnalate nell’«area antagonista» e nella «criminalità organizzata», che con obiettivi diversi hanno interesse a sfruttare la difficile situazione. L’informativa è sul tavolo del premier, che ha la delega in materia, ma è anche a conoscenza dei maggiorenti della........

© Corriere della Sera


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