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Il prestito a Fca è l’unica via per aiutare l’auto? Una proposta

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24.05.2020

Imagoeconomica

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24 maggio 2020 (modifica il 24 maggio 2020 | 09:28)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sulla garanzia che Fca Italia chiede allo Stato per poter accedere ad un prestito di 6,3 miliardi di euro da Banca Intesa, vi è poca chiarezza. Sia da parte di chi chiede il prestito, sia da parte dello Stato che dovrebbe offrire la garanzia. Ancor prima di cercare di capire se il prestito sia o meno necessario, e se offrire la garanzia sia nell’interesse dei cittadini, occorre fare due premesse. Innanzitutto per Fca oggi lavorano in Italia poco meno di 90 mila persone. L’occupazione nell’indotto è stimata in quattro volte tanto, oltre 350 mila addetti.

È evidente che qualunque soluzione si scelga, quei posti di lavoro vanno difesi. Purtroppo, in un futuro relativamente vicino, le aziende automobilistiche che ci sono oggi non esisteranno più, a meno che non inizino rapidamente a ripensare in modo radicale le macchine che producono. Chi non lo farà in tempo scomparirà prima degli altri. Ma in mezzo alla pandemia con 5 milioni di lavoratori in cassa integrazione quei posti di lavoro oggi vanno difesi. E anche quelli dei fornitori di Fca molti........

© Corriere della Sera