Unione Europea alla prova della competitività: i dossier e gli schieramenti

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Come si posizionano i leader e gli Stati su energia, mercato unico, risparmi, investimenti

DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
BRUXELLES - I leader dei Paesi Ue oggi discuteranno di come rilanciare la competitività europea, indispensabile per raggiungere l’autonomia strategica da cui l’Unione non può più prescindere nello scenario geopolitico che si è creato con Trump alla Casa Bianca. Sono anni che gli Stati dibattono di competitività senza risultati, anche dopo che Draghi e Letta hanno presentato i loro rapporti in cui hanno analizzato le cause e indicato le soluzioni. I temi centrali sono il completamento del Mercato unico, l’Unione dei risparmi e degli investimenti e l’Unione energetica: gli Stati dovranno accettare di rinunciare ai molti interessi acquisiti che li frenano dall’agire. Esistono ancora troppe barriere tra i Paesi e anche barriere interne. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha spiegato che, se necessario, si dovrà ricorrere alla cooperazione rafforzata. Parigi, Berlino e Roma sono allineate sull’Unione dei risparmi. Ma per partire serve che anche piazze finanziarie come Lussemburgo e Irlanda siano d’accordo.

Fino a circa un anno fa l’ipotesi di contrarre debito comune era una faglia profonda che divideva Germania, Olanda e i Paesi del Nord Europa (i cosiddetti «Frugali») dai Paesi del Sud, ovvero l’Italia, la Spagna, la Grecia e il Portogallo, ma anche la Francia. Il presidente Macron ha rilanciato........

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