Il Venezuela spacca la destra Usa: cosa farà ora Trump? |
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
Si sta davvero consolidando una Dottrina Donroe in America latina? Cioè lâaggiornamento in chiave trumpiana di quella Dottrina Monroe con cui gli Stati Uniti dellâOttocento affermarono la propria influenza sullâemisfero occidentale? Come andrà a finire la pressione Usa sul Venezuela di Maduro? Con Trump è difficile fare previsioni in generale. In questo caso specifico, lui stesso è sottoposto a pressioni centrifughe. Perché lâipotesi di intervento militare in Venezuela spacca la sua stessa base, il mondo Maga (Make America Great Again).
Due filoni contrapposti sono in evidenza, in America la questione è oggetto di un dibattito acceso. Il fronte contrario allâintervento è forte nellâuniverso Maga e nella destra post-neocon che richiama Trump alla coerenza (questo presidente iniziò la propria carriera politica contestando le âguerre infiniteâ dellâera Bush-Obama). Peraltro questa corrente ha radici profonde in unâantica tradizione isolazionista americana.
Il fronte favorevole a una âtransizione forzata o assistitaâ in Venezuela, è rappresentato invece da ambienti conservatori interventisti e da think tank di sicurezza nazionale. Ha una sponda a sinistra, visto che la leader dellâopposizione Maria Machado, vera vincitrice delle elezioni nonché premio Nobel della Pace, ha più volte espresso la sua preferenza per una pressione forte degli Stati Uniti.
La divisione attraversa la stessa âlinea di successioneâ a Trump. Il suo vice JD Vance incarna la tradizione isolazionista, quella che condannato lâera dei neoconservatori o âneoconâ che ispirarono le guerre in Afghanistan e in Iraq. Sul versante opposto câè il suo segretario di Stato e consigliere per........