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Nomine Ue, Conte si smarca da Salvini: «Scelgo io, ho le mani libere»

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01.07.2019

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30 giugno 2019 (modifica il 30 giugno 2019 | 23:36)

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Chi decide per l’Italia è uno dei tanti enigmi che rendono tanto complessa ogni scelta, anche sulle nomine, in un’Europa ridotta a un arcipelago in cui si va avanti senza bussola. Il capo del primo partito e vicepremier, Matteo Salvini, va poco a Bruxelles e altrettanto di rado si confronta con i leader del resto dell’Unione Europea. Giuseppe Conte è il suo opposto: è molto spesso a Bruxelles, ha intessuto un rapporto personale con molti dei suoi pari, ma a Roma non siede in Parlamento e non ha un partito alle spalle.

Con queste premesse, era questione di tempo prima che il contrasto esplodesse. È successo ieri. Conte si è rifiutato di adeguarsi al rifiuto preventivo di Salvini sull’unico nome sul tavolo per la presidenza della Commissione europea: Frans Timmermans, socialista e olandese: «Ho le mani libere, non vengo qui con un atteggiamento di veto ma di dialogo». Il premier voleva invece negoziare il suo assenso all’approccio del candidato sui conti dell’Italia. Sa anche lui che i nomi che potrebbero imporsi nei prossimi giorni al posto dell’olandese sono di arbitri decisamente più inflessibili: la liberale........

© Corriere della Sera