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Il conto della flat tax a 15 miliardi. Tria: solo promesse di partito

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22.06.2019

Giovanni Tria

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21 giugno 2019 (modifica il 21 giugno 2019 | 23:10)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non esiste una stima concreta di quanto costerebbe una cosiddetta «tassa piatta» come quella invocata dalla Lega perché, per ora, non è politica ufficiale di governo. Qualcosa del genere era certamente parte del contratto sulla base del quale più di un anno fa M5S e Lega hanno giurato al Quirinale: al punto 11 di quel documento si parla di una «quasi flat tax», un nuovo sistema di tassazione dei redditi personali fondato su due aliquote Irpef al 15% e al 20%; l’idea allora era che la prima spettasse alle persone che guadagnano meno di 80 mila euro l’anno, la seconda a chi è al di sopra (con un sistema di deduzioni e detrazioni per garantire la progressività).

Nero su bianco

Quell’idea non è mai diventata operativa, anche perché tagliare al 15% il prelievo sul 98,1% dei 41 milioni di contribuenti Irpef, quelli entro gli 80 mila euro di reddito, avrebbe un costo semplicemente astronomico. Basti pensare che oggi........

© Corriere della Sera