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Chi pensa ai giovani?

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15.10.2019

disegno di Doriano Solinas

C’è sempre uno scarto fra ciò che servirebbe a un Paese per usare al meglio le proprie risorse e ciò che serve ai partiti che lo governano, o ai loro elettori. Non succede solo in Italia: è l’essenza della democrazia che le decisioni non riflettano una razionalità astratta. Coloro che preferiscono quest’ultima — il governo degli esperti — nei sondaggi di solito sono gli stessi che poi si dichiarano a favore dell’uomo forte. Fra quest’ultimo e una manovra finanziaria imperfetta, sempre meglio la seconda. Ora però che la legge di Bilancio rosso-gialla è atterrata a Bruxelles, proviamo un esperimento: come sarebbe stato questo pacchetto in assenza di gravità politica? Cosa avrebbe deciso con i cinque miliardi a disposizione un tiranno illuminato, per perseguire l’interesse collettivo e di lungo termine degli italiani? Perché di questo si tratta: assolti gli impegni urgenti dello Stato e bloccato l’aumento dell’Iva, restava da allocare una somma pari a un trecentesimo del reddito del Paese. Non un euro di più. Qualche dato rimasto un po’ in ombra aiuta a capire come si potrebbe fare una differenza con una somma tanto piccola: negli ultimi quattro anni (2015-2018), l’Italia è cresciuta quanto la Germania e più della Francia se si guarda al reddito per abitante.

Se invece si prende come metro di misura l’intera economia,........

© Corriere della Sera