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Benjamin Netanyahu, l’eterna sfida del «mago» che lotta per sopravvivere

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21.02.2020
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21 febbraio 2020 (modifica il 21 febbraio 2020 | 00:56)

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Netanyahu con la moglie Sara al seggio elettorale lo scorso aprile 2019 (foto Afp)

Benjamin e Sara si sono conosciuti su un volo El Al, lui era viceministro degli Esteri, lei una hostess. Durante la sosta all’aeroporto di Amsterdam-Schiphol, Olanda, gli lascia un biglietto con il nome e il numero di telefono. «Tornati in Israele si sono rivisti qualche volta, non c’era grande sintonia», commenta il giornalista Ben Caspit, tra le firme più note e biografo - di sicuro non autorizzato - del leader politico. Eppure Benjamin Netanyahu e Sara Ben-Artzi si sono sposati nel 1991 (anche perché lei è rimasta incinta) e da allora continuano a volare insieme, questa volta seduti uno accanto all’altra. Sara lo segue in tutte le trasferte di Stato e le assistenti devono rispettare alcune regole, elencate sul foglio distribuito prima del decollo: il precetto da rispettare con più disciplina — racconta il quotidiano Haaretz — è quello di non rivolgersi direttamente al premier e di comunicare solo attraverso la moglie per qualunque offerta/richiesta, che sia il tè, il caffè, «preferisce il pollo o........

© Corriere della Sera