Intervista a Marina Berlusconi: «Giustizia condizionata da un vergognoso mercato delle nomine. Vannacci via? Non una grande perdita» |
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
Lâimprenditrice: sì alla Riforma. Grati a Tajani, ora costruisca il futuro
«Al referendum del 22-23 marzo voterò Sì. E non per il mio cognome, né per spirito di parte, ma perché è la cosa giusta». Marina Berlusconi si ferma un attimo, poi aggiunge dâun fiato: «A questo dovrebbero servire i referendum: a votare sui contenuti, non in base alle appartenenze. Non è una resa dei conti politica, né un voto pro o contro il governo. La separazione delle carriere è necessaria per spezzare un giogo che soffoca tutti, a partire dagli stessi magistrati. E per garantire la vera "terzietà " dei giudici. Abbiamo unâoccasione irripetibile, non lasciamocela scappare».
I magistrati che non remano nella stessa direzione sembrano essere diventati assieme alla sicurezza a colpi di decreto, lâossessione della maggioranza. La presidente di Fininvest e Mondadori, però, definisce quella sulla giustizia una delle riforme «liberali».Â
In tanti vedono in lei la leader che ispira le scelte del centro destra. «Ancora questa storia... il mio lavoro è un altro. Anzi, mi lasci dire che sono orgogliosa di quello che stiamo facendo. Mondadori è solida e si conferma un presidio di qualità e pluralismo; Mediolanum ha chiuso un anno record grazie allâottimo lavoro di Massimo Doris. E mio fratello Pier Silvio con Mediaset continua a fare numeri eccellenti, mentre il sogno di una tv europea con la testa in Italia è divenuto realtà ».
In Italia però ve la dovete vedere con Corona...
«Guardi, mi hanno costretto a vederne una puntata: devo dire che, oltre che falsissimo, lâho trovato davvero noiosissimo. Comunque se ne stanno occupando i nostri avvocati».
Ma tornando al referendum, dice che voterà Sì sulla sostanza. Nessuno però dimentica il suo cognome e questo peserà , no?
«à vero, mio padre ha subìto unâinaccettabile persecuzione giudiziaria. Ma non ragiono per rivalsa, e il problema non riguarda una sola stagione, né una sola persona. Câè una minoranza di magistrati ideologizzati che continua a fare danni. La giustizia è condizionata da un vergognoso mercato di........