We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close
Aa Aa Aa
- A +

Luciano era un uomo di cultura (senza offesa)

6 1 0
22.07.2019

shadow

Stampa

Email

Tutti coloro che hanno ricordato Luciano De Crescenzo, e per fortuna sono stati tanti, hanno messo l’accento sulla sua capacità di essere “popolare”: un divulgatore, uno scrittore che vendeva milioni di copie dei suoi libri, altro che i soliti intellettuali noiosi e spocchiosi, e che per questo non era mai stato accettato dal mondo della cultura, quasi considerato un personaggio dello spettacolo, che in fin dei conti doveva il suo successo alla tv perché, come lui stesso diceva , le fasi della vita sono tre: “C’è la rivoluzione, la riflessione, e la televisione”. Ne hanno fatto, insomma, un eroe della polemica anti-intellettuale, così in voga nel nostro Paese presso un certo genere di intellettuali. Però nessuno che abbia detto che Luciano De Crescenzo era innanzitutto un uomo colto. Perché come si fa a scrivere 50 libri tra romanzi e opere di filosofia, tradotti in 20 lingue, venduti in 18 milioni di copie, e poi soggetti cinematografici e programmi tv, senza essere un uomo colto?

Per di più, lui proveniva dalla cultura scientifica,........

© Corriere della Sera