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Il lato oscuro dell’estate dei nostri bambini

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19.08.2019

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Quattordici settimane. Provate a tenere una gamba o un braccio fermo per quattordici settimane. Alla fine funzioneranno come una gamba o un braccio normali? Certo che no. E se questo avvenisse una volta all’anno, anno dopo anno, il vostro braccio o la vostra gamba diventerebbero presto più deboli e gracili di quelli di chi usa entrambi gli arti dodici mesi all’anno, trasformandosi così in una vera e propria menomazione. Ora immaginate un bambino delle elementari che fa quattordici settimane di vacanze da scuola all’anno. È chiaro che le sue capacità di leggere, scrivere e far di conto usciranno ridotte dalla lunga inattività. Ma non in modo uguale per tutti. I bambini che vivono in famiglie più povere, o non in grado di assicurare pari opportunità educative, subiranno un danno maggiore di coloro i quali hanno la fortuna di avere genitori di reddito superiore, con più tempo libero, l’aiuto di una baby sitter, strumenti culturali adeguati, libri in casa, e così via.

Dunque mentre la scuola........

© Corriere della Sera